L' Alchimia e la Mano Filosofale
Che significato ha la mano nel mondo alchemico? In questi giorni non faccio altro che disegnare mani sul mio quaderno, e mentre leggo le varie fonti annoto strani simboli di pianeti e di elementi chimici. Dove mi stanno portando questi appunti? Proovo a fare un passo indietro e a spiegare quanto ho capito sinora.
Facciamo solo una premessa generale, per sapr leggere le tavole antiche che incontreremo. In alchimia esiste una realtà superiore unitaria, e una manifestazione materiale (Natura) dove si esprime la dualità: principi complementari, come il giorno e la notte, originano la dinamica stessa della vita che possiamo vedere e toccare. Ma come si fa a purificare la Natura, elevarla e far sì che superi questa dualità e torni a essere parte del divino?
Passiamo alla pratica, ai simboli più importanti in alchimia.
L'incontro tra mercurio e zolfo è reso possibile dal SALE: da questo incontro si ottiene un "androgino", che rappresenta il superamento degli opposti e la loro fusione ad un livello superiore. Simbolicamente si procede dal triangolo al quadrato, e dal quadrato al cerchio (con la quadratura del cerchio).
Sul tema dell'androgino torneremo in altri post.
Per motivi di copyright non posso qui riproporre le tavole illustrate di questo libro, e invito quindi a consultare queste e altre immagini sul sito asclepiosalus.wordpress.com, nel sito bibliodyssey.blogspot.com.br , nel sito alokananda.com o direttamente su Google Images.
Riporto nella stessa immagine i simboli reperiti in diverse tavole, per unificare le fonti e avere una visione d'insieme della "mano dei segreti".
Troviamo aiuto nelle parole di Johannes Isaac Hollandus (rocaille.it) e analizziamo la figura intera.
Come si può vedere, appare chiaro che la mano è coinvolta in un processo che coinvolge un pesce, simbolo che indica il MERCURIO, e delle rocce in fiamme, che rappresentano lo ZOLFO, e dei SALI.
Le dita indicano i principi attivi fondamentali dell'alchimia. Analizziamoli uno per uno.
AZOTO o
SALNITRO
Il pollice è sormontato da una corona con la falce di luna, che indica il nitrato di potassio, ossia il salnitro, il più importante tra i sali, il vero "sale della vita", che modula l'umore radicale di ogni essere vivente (approfondimenti qui).
SALE DI FERRO o VITRIOL
L'indice presenta un astro a sei punte, a indicare il vitriolo, il ben conosciuto V.I.T.R.I.O.L, ossia il solfato di ferro, o sale di ferro, senza il quale non è possibile effettuare l'Opera Alchemica e giungere alla Pietra Filosofale.
SALE AMMONIACO
Sul dito medio vediamo un sole, simboleggiante il Sale Ammoniaco o Cloruro d'ammonio, terzo elemento indispensabile in alchimia.
SALE DI ALLUMINIO
Una lanterna è posta sull'anulare, ad indicare non solo la luce divina che risplende in uno strumento creato dall'uomo e per l'uomo, per illuminare il cammino dell'Eremita nel suo seguire i passi della Natura, ma soprattutto il Sale di Alluminio, indispensabile per la fase Rossa e la fase Bianca. L'allume (alun = uno) è il principe dei sali, dei metalli e dei minerali: è la sostanza primoridiale dove tutto prende forma, crogiolo femminile che accoglie il Caos primoridiale, maschile, permettendo la ofrmazione di acqua fangosa salata, fonte di vita. E' l'eterna danza della natura tra Sole e Luna, gli opposti che si fondono e generano la vita.
SALE COMUNE
Sul mignolo campeggia la Chiave del Filosofo, e indica il sale comune, in quanto il sale è alla base di tutti i processi alchemici ed è quindi la "chiave" segreta di tutto il procedimento.
La mano alchemica rappresenta l'Opera Alchemica di superamento degli opposti e la loro sintesi. Il principio cardine è il solve et coagula, dossolvi e unisci, rendi volatile ciò che è fisso e rendi fisso ciò che è volatile: operando nei modi giusti, con le giuste proporzioni e nei tempi corretti gli opposti si possono incontrare, ogni principio assorbirà il proprio contrario, e si avrà un'elevazione.
Il fine ultimo, la Pietra Filosofale, simboleggia il punto di arrivo di chi, purificandosi ed elevandosi, passa attraverso tutti i metalli fino a fare di se' stesso puro Oro. L'obiettivo è entrare nella massima comunione possibile con il Principio che si trova sopra di noi e che permea la natura a tutti i livelli, dal più pesante al più spirituale.
Nel percorso alchemico si arriva a creare un ponte sottile tra la natura materiale e visibile e ciò che è immateriale e invisibile, attraverso una purificazione di se' stessi e una elevazione della propria consapevolezza.
Anche qui, come in precedenza, eseguo lunghe ricerche e mi concentro sugli elementi ricorrenti, per trarne una mappa unificata.
Gli elementi principali sono i PIANETI, e i metalli ad essi associati. Dal pollice all'indice troviamo Venere-Rame, Giove-Stagno, Saturno-Piombo, Sole-Oro (e anche Zolfo, ma lo vedremo in seguito), e il Mercurio associato all'monimo metallo, Marte-Ferro e Luna-Argento.
Non solo: alle 4 dita più lunghe idealmente sono associati anche i 4 ELEMENTI dell'alchimia: dall'indice al mignolo, abbiamo acqua, terra, fuoco e aria.
Sempre su queste 4 dita sono disposti i SEGNI ZODIACALI, divisi in 4 stagioni (una stagione per ogni dito): sull'indice, la primavera (ariete, toro, gemelli), sull'anulare, l'estate (cancro, leone, vergine), sul mignolo l'autunno (bilancia, scoprione, sagittario) e sul dito medio l'inverno (capricorno o caprapesci, acquario e pesci).
Per la disposizione irregolare delle stagioni sulle dita, e per l'assenza di corrispondenze tra gli elementi assegnati ad ogni dito e gli elementi che caratterizzano i vari segni deduco che i segni zodiacali siano qui rappresentati in rappresentanza delle operazioni alchemiche ad esse associate, che sono le seguenti:
1. Ariete-Calcinazione, 2. Toro-Congelazione, 3. Gemelli-Fissazione, 4. Cancro-Dissoluzione,
5. Leone-Digestione, 6. Vergine-Distillazione, 7. Bilancia-Sublimazione, 8. Scorpione-Separazione,
9. Sagittario-Incinerazione, 10. Capricorno-Fermentazione, 11. Acquario-Moltiplicazione, 12. Pesci-Proiezione
Nel palmo si trovano diverse LINEE: la linea della Vita, che circonda la base del pollice, la linea del Destino, che dal polso sfocia alla base del dito di Saturno, la linea della Testa che attraversa il palmo dalla valle al monte di Marte, e la successiva e quasi parallela linea del cuore, che affianca la più stretta cintura di Venere, che stringe il dito medio e l'anulare.
Succede che cominciamo a capire che al centro della mano, dove si incrociano le linee che ci "parlano" della nostra vita e della nostra evoluzione, avviene l'incontro tra il mercurio e lo zolfo: i sali rendono possibile un'evoluzione dei due elementi, che passeranno per varie fasi (4 come le "X" rosse poste sotto al pesce) fino a purificarsi e a cambiare entrambi. Il mercurio diverrò oro, e lo zolfo diventerà "un leone verde", il VITRIOL, unica sostanza in grado di lavorare ulteriormente l'oro fino a far sì che esso trascenda la sua stessa materia...
Ma andiamo con calma. E' venuto il momento di vedere nel dettaglio come funziona questo procedimento alchemico e cosa sia la Pietra Filosofale. Nei prossimi post ne parleremo!
Raffaella Ricciardi
Facciamo solo una premessa generale, per sapr leggere le tavole antiche che incontreremo. In alchimia esiste una realtà superiore unitaria, e una manifestazione materiale (Natura) dove si esprime la dualità: principi complementari, come il giorno e la notte, originano la dinamica stessa della vita che possiamo vedere e toccare. Ma come si fa a purificare la Natura, elevarla e far sì che superi questa dualità e torni a essere parte del divino?
Passiamo alla pratica, ai simboli più importanti in alchimia.
Mercurio, Zolfo e Sale
In alchimia, mercurio e zolfo rappresentano, rispettivamente, il principio femminile e quello maschile, La Regina e il Re, la Luna e il Sole. Questi principi non sono da intendersi opposti, in lotta, ma complementari.Ma come possono unirsi e arricchirsi vicendevolmente, rispecchiandosi e completandosi?L'incontro tra mercurio e zolfo è reso possibile dal SALE: da questo incontro si ottiene un "androgino", che rappresenta il superamento degli opposti e la loro fusione ad un livello superiore. Simbolicamente si procede dal triangolo al quadrato, e dal quadrato al cerchio (con la quadratura del cerchio).
Sul tema dell'androgino torneremo in altri post.
Fig. 1 Triangolo di mercurio, zolfo e sale
La mano in alchimia
Possiamo iniziare la nostra ricerca dall'opera “Hermetischer Probier Stein..” di Croll (Kroll o Crollius) del 1647. In questo trattato appaiono immagini molto chiare del significato della mano e delle sue parti nel proceso alchemico.Per motivi di copyright non posso qui riproporre le tavole illustrate di questo libro, e invito quindi a consultare queste e altre immagini sul sito asclepiosalus.wordpress.com, nel sito bibliodyssey.blogspot.com.br , nel sito alokananda.com o direttamente su Google Images.
Riporto nella stessa immagine i simboli reperiti in diverse tavole, per unificare le fonti e avere una visione d'insieme della "mano dei segreti".
Fig. 2 La mano alchemica
Troviamo aiuto nelle parole di Johannes Isaac Hollandus (rocaille.it) e analizziamo la figura intera.
Come si può vedere, appare chiaro che la mano è coinvolta in un processo che coinvolge un pesce, simbolo che indica il MERCURIO, e delle rocce in fiamme, che rappresentano lo ZOLFO, e dei SALI.
Le dita indicano i principi attivi fondamentali dell'alchimia. Analizziamoli uno per uno.
AZOTO o
SALNITRO
SALE DI FERRO o VITRIOLL'indice presenta un astro a sei punte, a indicare il vitriolo, il ben conosciuto V.I.T.R.I.O.L, ossia il solfato di ferro, o sale di ferro, senza il quale non è possibile effettuare l'Opera Alchemica e giungere alla Pietra Filosofale.
SALE AMMONIACO
SALE DI ALLUMINIOUna lanterna è posta sull'anulare, ad indicare non solo la luce divina che risplende in uno strumento creato dall'uomo e per l'uomo, per illuminare il cammino dell'Eremita nel suo seguire i passi della Natura, ma soprattutto il Sale di Alluminio, indispensabile per la fase Rossa e la fase Bianca. L'allume (alun = uno) è il principe dei sali, dei metalli e dei minerali: è la sostanza primoridiale dove tutto prende forma, crogiolo femminile che accoglie il Caos primoridiale, maschile, permettendo la ofrmazione di acqua fangosa salata, fonte di vita. E' l'eterna danza della natura tra Sole e Luna, gli opposti che si fondono e generano la vita.
SALE COMUNELa mano alchemica rappresenta l'Opera Alchemica di superamento degli opposti e la loro sintesi. Il principio cardine è il solve et coagula, dossolvi e unisci, rendi volatile ciò che è fisso e rendi fisso ciò che è volatile: operando nei modi giusti, con le giuste proporzioni e nei tempi corretti gli opposti si possono incontrare, ogni principio assorbirà il proprio contrario, e si avrà un'elevazione.
Il fine ultimo, la Pietra Filosofale, simboleggia il punto di arrivo di chi, purificandosi ed elevandosi, passa attraverso tutti i metalli fino a fare di se' stesso puro Oro. L'obiettivo è entrare nella massima comunione possibile con il Principio che si trova sopra di noi e che permea la natura a tutti i livelli, dal più pesante al più spirituale.
Nel percorso alchemico si arriva a creare un ponte sottile tra la natura materiale e visibile e ciò che è immateriale e invisibile, attraverso una purificazione di se' stessi e una elevazione della propria consapevolezza.
Le origini della lettura della mano
Nonostante le attuali pratiche di lettura della mano possano distaccarsi anche molto (oppure per nulla) dalla simbologia originaria, e concentrarsi su concetti quali amore, fortuna, salute e soldi, la matrice di partenza, la rete simbolica che avvolge la nostra mano è complessa, e infatti ci porta lontano, intrecciandosi con la astrologia e l'alchimia.Anche qui, come in precedenza, eseguo lunghe ricerche e mi concentro sugli elementi ricorrenti, per trarne una mappa unificata.
Gli elementi principali sono i PIANETI, e i metalli ad essi associati. Dal pollice all'indice troviamo Venere-Rame, Giove-Stagno, Saturno-Piombo, Sole-Oro (e anche Zolfo, ma lo vedremo in seguito), e il Mercurio associato all'monimo metallo, Marte-Ferro e Luna-Argento.
Non solo: alle 4 dita più lunghe idealmente sono associati anche i 4 ELEMENTI dell'alchimia: dall'indice al mignolo, abbiamo acqua, terra, fuoco e aria.
Sempre su queste 4 dita sono disposti i SEGNI ZODIACALI, divisi in 4 stagioni (una stagione per ogni dito): sull'indice, la primavera (ariete, toro, gemelli), sull'anulare, l'estate (cancro, leone, vergine), sul mignolo l'autunno (bilancia, scoprione, sagittario) e sul dito medio l'inverno (capricorno o caprapesci, acquario e pesci).
Per la disposizione irregolare delle stagioni sulle dita, e per l'assenza di corrispondenze tra gli elementi assegnati ad ogni dito e gli elementi che caratterizzano i vari segni deduco che i segni zodiacali siano qui rappresentati in rappresentanza delle operazioni alchemiche ad esse associate, che sono le seguenti:
1. Ariete-Calcinazione, 2. Toro-Congelazione, 3. Gemelli-Fissazione, 4. Cancro-Dissoluzione,
5. Leone-Digestione, 6. Vergine-Distillazione, 7. Bilancia-Sublimazione, 8. Scorpione-Separazione,
9. Sagittario-Incinerazione, 10. Capricorno-Fermentazione, 11. Acquario-Moltiplicazione, 12. Pesci-Proiezione
Nel palmo si trovano diverse LINEE: la linea della Vita, che circonda la base del pollice, la linea del Destino, che dal polso sfocia alla base del dito di Saturno, la linea della Testa che attraversa il palmo dalla valle al monte di Marte, e la successiva e quasi parallela linea del cuore, che affianca la più stretta cintura di Venere, che stringe il dito medio e l'anulare.
L'unione delle due mani
Cosa succede se uniamo le due mani analizzate?Succede che cominciamo a capire che al centro della mano, dove si incrociano le linee che ci "parlano" della nostra vita e della nostra evoluzione, avviene l'incontro tra il mercurio e lo zolfo: i sali rendono possibile un'evoluzione dei due elementi, che passeranno per varie fasi (4 come le "X" rosse poste sotto al pesce) fino a purificarsi e a cambiare entrambi. Il mercurio diverrò oro, e lo zolfo diventerà "un leone verde", il VITRIOL, unica sostanza in grado di lavorare ulteriormente l'oro fino a far sì che esso trascenda la sua stessa materia...
Ma andiamo con calma. E' venuto il momento di vedere nel dettaglio come funziona questo procedimento alchemico e cosa sia la Pietra Filosofale. Nei prossimi post ne parleremo!
Raffaella Ricciardi





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